Lo strano caso del signor Mollath

mollath
Ho gia’ avuto modo di dire peste e corna dei sistemi sanitario e scolastico della Baviera, ma mai avrei pensato che un giorno avrei dovuto dubitare del suo sistema giudiziario.
Si’ sa, viviamo in una societa’ corrotta e corruttibile, ma il mio “complesso del ruandese” mi porta a considerare il sistema giudiziario italiano pessimo e quello bavarese parecchio meglio.
L’incredibile caso del signor Mollath mi sta facendo cambiare idea.

Gustl Florian Mollath nasce a Norimberga il 7 novembre del 1956.
Dopo essersi diplomato alla scuola steineriana inizia gli studi di ingegneria meccanica ma li interrompe subito dopo. Lavora per due anni alla MAN come controllista e poi si mette in proprio, mettendo in piedi un’officina per l’elaborazione di macchine e per il restauro di auto d’epoca.
Nel 1978 Mollath incontra Petra la sua futura moglie. Petra lavora dal 1990 presso la Hypovereinsbank come consulente finanziario. Nel 1991 si sposano.
Esattamente 10 anni dopo, nell’agosto del 2001, qualcosa si spezza nell’equilibrio della famiglia Mollath. Secondo Petra, Gustl l’avrebbe aggredita malmenandola.
Nel 2002 Petra lascia Gustl e si trasferisce in un altro appartamento.
Nel settembre del 2003 Petra Mollath si rivolge ad un medico il quale, in base ai racconti della donna, stila un rapporto medico in cui si dice che molto probabilmente Gustl Mollath soffre di disturbi psichici.
Questo referto viene inviato via fax alla Corte Distrettuale di Straubing la quale invia l’incartamento alla Corte Distrettuale di Norimberga affinche’ proceda con l’incriminazione di Mollath per aggressione.
Mollath aveva rifiutato due volte nel 2003 di sottoporsi ad un controllo sulla sua salute mentale, per questo il giudice a meta’ del 2004 e ancora nel 2005 lo invia in un ospedale psichiatrico affinche’ venga attestato il suo stato mentale. Nel 2004 Gustl e Petra divorziano, nel 2005 Mollath viene incriminato per aggressione a anche per aver danneggiato 12 auto tagliando gli pneumatici.
Nel 2006 e dopo averne attestato la pericolosita’ i giudici prescrivono il ricovero coatto di Mollath e dopo essere stato trasferito in due istituti diversi, dal 2006 viene ricoverato nell’ospedale distrettuale di Straubing e dal 2009 trova posto nell’ospedale distrettuale di Bayereuth dove uscira’ soltanto…ieri, il 6 Agosto 2013.

Ma di che disturbi soffriva esattamente Mollath e cosa e’ successo nel 2001? Cosa ha fatto scattare la molla della follia?
Secondo un perito, il Dottor Klaus Leipziger (PhD) di Bayreuth, Gustl Mollath soffre di “Disturbo Delirante” di tipo paranoico e legato ad una fantasia di “riciclaggio di denaro sporco”.
Infatti in alcune lettere confuse inviate ai magistrati, Mollath parla di un sistema di riciclaggio di denaro sporco, evasione fiscale e insider trading che si svolge all’interno di Hypovereinsbank e che ha come protagonista…Petra, la moglie. A coprire la funzionaria della banca ci sarebbe un “importante personaggio” di cui pero’ Mollath non conosce il nome e menziona anche l’industria della difesa e persino il Rotary.
Cio’ che dice Mollath, pur dando alcuni dettagli, e’ cosi’ confuso che i magistrati non ritengono opportuno avviare un’indagine. Invitato dalla banca a fornire ulteriori informazioni Mollath rispondera’ “non sono il vostro revisore dei conti, fatevi le vostre indagini interne”.
Mollath, proclama la propria innocenza e insiste con la sua folle storia di complotti della Hypovereinsbank. Rimane rinchiuso in un ospedale psichiatrico per 7 anni.

Il caso viene fuori per la prima volta in TV il 13 Dicembre 2011. Report Mainz, scopre che la moglie di Mollath viene licenziata da Hypovereinsbank nel 2003, insieme ad altri colleghi. Purtroppo l’indagine non porta a nulla di nuovo e la vicenda sembra suffragare la personalita’ paranoica di Mollath.
Poi il 29 Novembre del 2012 la svolta: la polizia fa irruzione nella sede della Hypovereinsbank (gemella di Unicredit) di Monaco di Baviera.
Poliziotti e magistrati seguono una pista che porta a strani maneggi finalizzati al riciclaggio di denaro sporco e all’evasione fiscale.
Diventa pubblica un’indagine interna di Hypovereinsbank risalente al 2003 e sfociata poi nel licenziamento di Petra Mollath. Qualcuno alla Sueddeutsche Zeitung e specialmente a Report Mainz fa il collegamento con l’assurdo racconto di Gustl Mollath e scoppia il caso.
Per una serie di articoli apparsi sulla Süddeutsche Zeitung e riguardanti il caso Mollath,  Olaf Przybilla e Uwe Ritzer riceveranno il terzo premio del “Wächterpreis der deutschen Tagespresse” (il guardiano della stampa tedesca)

In questi giorni lo scandalo infuria, ma dove starebbe il problema?
La questione, secondo gli articoli dei menzionati Przybilla e Ritzer e’ grottesca e criminale assieme.

Messa sotto pressione dalla stampa la Ministra bavarese della Giustizia, Beate Merk (CSU) dichiarera’ nel marzo del 2012 di fronte al Landtag: “Le dichiarazioni di Mollath riguardo gli affari poco chiari della Hypovereinsbank non sono il motivo del suo ricovero in un ospedale psichiatrico, le motivazione riguardano la pericolosita’ dell’uomo”.
Ma Mollath era effettivamente pericoloso? I giornalisti di SZ e Report Mainz scoprono cose interessanti.
Per esempio scoprono che il primo medico a cui si rivolge Petra Mollath, Gabriele Krach e che redige il primo rapporto in cui si dichiara il marito malato di mente, non ha mai visto Gustl una sola volta e la dottoressa si e’ basata per il referto sulle sole dichiarazioni della moglie.
Il consulente  Michael Wörthmüller si sarebbe dichiarato di parte e quindi inadatto a stilare una diagnosi per questo avrebbe raccomandato il Dr. Klaus Leipziger. Leipziger avrebbe stilato il primo rapporto nel 2005, basato unicamente su documentazione giudiziaria.
Per contro il consulente nominato dalla corte di Straubing, Hans Simmerl avrebbe eseguito una perizia su Gustl Mollath conversando con lui per diverse ore nel 2007 e non trovando segni di disturbi mentali. Simmerl escluse deliri di tipo schizoide e raccomando’ l’immediata cessazione di trattamenti di tipo psichiatrico.
Nel 2008 una perizia effettuata da Hans-Ludwig Kröber confermo’ la diagnosi di Krach e Leipziger, ma anche Kröber non vide mai il paziente.
Un’altra perizia effettuata nel 2010 da Friedemann Pfäfflin confermo’ la diagnosi di “delirio di tipo paranoide”, ma escluse la pericolosita’ di Mollath facendo cosi’ venir meno le condizioni per detenere l’uomo in un ospedale psichiatrico.

La Sueddeutsche nelle sue indagini trova anche strani errori procedurali, a cominciare dal fatto che Mollath aveva dichiarato che non si fidava per nulla dell’avvocato affidatogli dalla corte.
Il giornale poi insiste a far pressione sulla ministra Merk mettendone in evidenza le varie contraddizioni. Sulla base di queste pressioni Merk, il 30 Novembre del 2012 decide di far riaprire il “Caso Mollath”.
Da quella data ad oggi ci sono state dimostrazioni a Norimberga e numerose sono state le richieste di dimissioni di Merk e di caduta del governo bavarese tutto.
Ieri, 6 Agosto 2013, il telegiornale nazionale della ARD mostrava un Mollath stranito, con in mano un mazzo di fiori e che compiva i primi passi da uomo finalmente libero.

Non so cosa sia peggio, se un sistema che ci mette piu’ di 20 anni a condannare un noto criminale o un sistema che reclude un innocente, sebbene parecchio strano, per 7 anni. Anzi no lo so, so che quel criminale mafioso l’ha scampata per piu’ di 20 anni grazie al supporto e alla connivenza di quasi tutte le forze politiche e al sostegno dotato di telecomando di 60 milioni di persone. Per forza doveva farcela, con tutto quello spiegamento di forze.
Invece per far passare per pazzo un uomo e’ bastato poco, pochissimo e grazie alla Arendt non abbiamo piu’ alibi: il male e’ banale.