München Reportage – Schloß Blutenburg

Che uno dopo tot mesi di residenza in una città crede di conoscerla abbastanza bene. Non benissimo come chi ci sta da anni, ma insomma, le robe basilari si. E invece col picchio. Tu credevi di aver capito tutto di Monaco, o quasi, ed ecco che la città ti sorprende di nuovo. Si perchè oltre alla Residenz e Nymphenburg la città ne vanta un altro di castello. Un terzo. Schloß Blutenburg. Nella fattispecie questo:

Che per giunta fa ancora parte della cintura urbana. Ma procediamo con ordine. Prima di poter arrivare al castello bisogna lasciarsi la civiltà alle spalle imboccando uno dei sentieri nascosti tra le case del quartiere di Pasing:

Addentrandosi dal nulla in un bosco completo di parco giochi…

…di piccoli laghi su cui si affacciano eleganti palazzi di inizio secolo…

…e persino da un “fiume”, il Wurm, che nasce dal lago di Starnberg:

Procedendo lungo il sentiero vediamo il paesaggio cambiare a ogni svolta. Ora un tocco d’Inghilterra con la brughiera…

…ora un pizzico di Alpi bavaresi con i tipici boschi ombrosi:

Siamo quasi arrivati al castello. Pian piano lo vediamo comparire dietro gli alberi ed eccolo qua, Schloß Blutenburg, che si specchia in un piccolo lago/fossato creato da una deviazione del Wurm:

Davanti al castello si apre un magnifico prato con tanto di sentieri e piste ciclabili su cui è possibile fare pic nic, prendere il sole e cazzeggiare in libertà. Da qui parte anche una passeggiata panoramica di soli (!) 6km che collega Blutenburg con Nymphenburg (io non l’ho ancora fatta, ma voi volenterosi non esitate a farlo).

Ora dedichiamoci al castello vero e proprio. Leggendo il cartello informativo:

scopriamo che il castello era nato come rifugio d’amore per uno dei Duchi di Baviera, Alberto, e la sua amante Agnes. Dopo la tragica morte dell’amata nel Danubio Alberto non torna a più a Blutenburg, che viene usato dai suoi successori come casino di caccia e maneggio. Il castello però con il passare del tempo va in rovina, finchè dopo la Seconda Guerra Mondiale non viene restaurato e riaperto come Biblioteca Internazionale della Gioventù. Il complesso è una vera chicca e non manca di niente. Una bella entrata medievale (lato A e B)…

…una piccola chiesetta in cui è ancora possibile sposarsi (lato A e B)…

…e ovviamente l’ex-palazzotto, alias nido d’amore, dove Alberto e Agnes ci davano dentro:

Nel cortile c’è anche un piccolo ristorante molto carino con terrazza sul lago. Se è tempo di riempire lo stomaco fermatevi li a mangiare prendendo il sole! Oppure godetevi il panino portato da casa all’ombra del tiglio secolare piantato nel bel mezzo del cortile:

E a proposito di alberi. Il prato antistante il castello è pieno zeppo di alberi bellissimi sotto cui poter leggere. Ditemi voi se non sono splendidi:

Ritornando sui nostri passi vediamo scomparire il castello dietro le fronde degli alberi:

Rasserenati però dal bellissimo paesaggio che si apre davanti a noi prima di ritornare nella civiltà:

Info per i signori viaggiatori: Schloß Blutenburg è raggiugibile con qualsiasi S-Bahn fino alla fermata Pasing. Da li basta seguire le indicazioni per lo Schloß Blutenburg Weg. Altrimenti potete fare la passeggiata panoramica che parte da Nymphenburg. As you wish!