Un mondo a parte

Dopo un lungo colloquio Carfagna-Berlusconi, il premier dice “Pace fatta, Mara resta” e il ministro “Ieri hoparlato con il presidente del consiglio e lo ringrazio per la sua disponibilità”. Commenta poi il presidente “ConMara è tutto risolto, non va via dal Pdl”. Silvio Berlusconi, nel corso dell’ufficio di presidenza del Pdl,allontanava così i timori di dimissioni del ministro per le Pari Opportunità.Povero Silvio, sempre più accerchiato e ricattato, costretto a pregare in ginocchio ogni suo singolo ministro epersino le sue personali e per tanti versi incomprensibili “creature politiche”.La Carfagna che prima del fatale incontro con il “Cavaliere” non pensava nemmeno lontanamente alla
politica (il suo campo era ben altro, anche se proprio quello, molto probabilmente, le ha permesso diarrivare dove è arrivata) ora, “edotta” dall’ambiente nel quale si è trovata a razzolare, e capita rapidamentel’antifona, da donna scaltra quale è ha imboccato senza ripensamenti la strada del ricatto e, in questa, nonha risparmiato il suo “creatore politico”.Ecco un bell’esempio di “acculturamento politico”: la nostra politica trasforma in letame ogni cosa con cuivenga a contatto, insozza e fa scempio di ogni residuo ideale morale o politico. Il nostro parlamento èattualmente un mondo a parte, popolato da loschi figuri che commerciano giornalmente la sopravvivenzapolitica propria e quella dei propri “responsabili” mettendo sul piatto della bilancia l’unica cosa di cui sonosoprannaturalmente dotati: l’omertà.