Rinascita Flash 2011-05

Il fattore tempo

Mentre scriviamo non sappiamo ancora quali e quanti saranno esattamente i sacrifici richiesti ai contribuenti italiani con la manovra finanziaria che dovrebbe sanare i conti dello Stato nell’arco dei prossimi due anni. Trapela però dai media, diffondendosi tra la gente con toni molto più alti del solito, una certa attenzione agli evasori fiscali, l’unica minoranza capace di cambiare in peggio, per il solo fatto di esistere, la vita di tutta la società. Voglio credere che anche questo, al pari di molti sondaggi e delle ultime tornate elettorali, sia un segno di disamore nei confronti del berlusconismo che, fra le tante amoralità del suo credo, propugnava anche con orgoglio il diritto a non pagare tasse e canone. Ora che il Paese è con le spalle al muro, anche agli estimatori della furbizia e dell’opportunismo verrà forse spontaneo muovere critiche contro chi non contribuisce al bene comune e sfrutta gli onesti. Quanto tempo occorrerà per disintossicare un’intera nazione, però, non lo sa nessuno. Intanto la riduzione delle agevolazioni fiscali renderà molto più povere le famiglie e molto meno efficienti le associazioni che sopperiscono, in parte, alle lacune dello Stato sociale. E mentre l’Italia continua le sue azioni di guerra in terre straniere, oltre due milioni di bambini stanno morendo di fame in Somalia e in Etiopia. E perché non pensare anche alle madri, ai padri, a tutti gli esseri viventi che in questo XXI secolo muoiono ancora di stenti? Il Vaticano, con un inquietante tempismo, rimproverava ai cittadini comuni e ad alcuni esponenti politici di non voler tutelare la vita nel momento in cui proponevano la legge per un testamento biologico che evitasse l’accanimento terapeutico: è emersa una malaugurata contraddizione tra le morti del Corno d’Africa e l’ostinazione a tener in vita anche chi non vive più. Queste ingerenze nelle scelte politiche del governo italiano da parte dello stesso Vaticano, che oltretutto è stato esentato dal pagare le tasse su tutto il territorio della Repubblica, non aiutano certo la pace sociale. Quanto tempo occorrerà, a un’intera nazione, per ritrovare il senso civile e morale di un popolo che rispetta il suo prossimo? Anche questo nessuno lo sa. Sappiamo soltanto che sarà un autunno caldo e che i sacrifici avranno tristi ripercussioni sulle famiglie. Si prevedono con malcelata scaramanzia significativi cambiamenti dopo la prossima tornata elettorale: magra consolazione, per quanto sia magari un obiettivo concreto, se non fosse che anche in questo caso è il fattore tempo che decide della qualità di ogni aspetto della nostra vita.

(Sandra Cartacci)